L’ostrieto

L'ostrieto gardesano

L’ostrieto gardesano

A 450 metri circa sul livello del mare, in questa particolare posizione che gode della vista del lago posto ad ovest e ne respira le tiepide brezze, è l’ostrieto ad insediarsi. Tra i suoi elementi strutturali l’orniello ( Fraxinus ornus ), quello che in Sicilia produce manna dalla sua corteccia. E’ così frequente che in primavera colora il versante di bianco coi suoi lievi e abbondanti fiori a grappolo, di poco anteriori a quelli meno evanescenti della robinia. La quercella ( Quercus pubescens ), che si ricopre di nuove foglie dopo aver alfine abbandonato le sue al termine dell’inverno, è disseminata numerosa in tutto l’ostrieto. I robusti carpini ( Ostrya carpinifolia ) ne costituiscono l’ossatura. Ma ci sono anche due specie non autoctone, una delle quali, il cipresso, ormai abita qui, nutre i nostri scoiattoli con le sue coccole e costituisce un elemento indispensabile del paesaggio gardesano. Il pino invece è un ospite che nel tempo è diventato…..indesiderato. Per forza, non si trova bene qui, non si sente a casa sua, è triste e si ammala, quasi barcolla rischiando di schiantarsi a terra. Abbiamo voluto portarlo qui per riforestare dei terreni brulli, e quando c’è un’emergenza non si va tanto per il sottile.

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