” Le Gilde del Bosco “

Progetto di transizione:

Le Gilde del Bosco “ comunità intenzionale diffusa, flessibile,
non necessariamente stanziale……..imperfetta.

2014-11-26-AltroVivere (23)

Sperimentare l’autosufficienza ispirandosi ai principi della permacultura e adoperandosi per il recupero di valori su cui fondare un autentico benessere. Un ecosistema di persone che ricalchi la struttura dell’orto sinergico in quanto ognuno agisce a beneficio reciproco e quindi del sistema.

Cura e rispetto della terra, cura e rispetto della persona, contenimento dei consumi, sono le etiche.

L’intento è quello di autoprodurre i beni primari affidandosi alle risorse del luogo e di vendere o scambiare l’eccedenza e ciò che l’ingegno e la creatività collettive ci regalano.

L’obiettivo è quello di recuperare la dignità e la pienezza dell’essere, che scaturisce dalla possibilità e libertà di scegliere ( lo stile di vita, il cibo in primo luogo, le fonti di conoscenza, il governo, le amicizie………. ) senza costrizioni, dall’opportunità di scoprire e mettere a frutto i nostri talenti, dalla libertà di impiegare il tempo secondo i nostri bisogni, di disporre di momenti da dedicare allo spirito e alla cura di noi stessi e di un contesto conviviale e collaborativo.

Abbiamo tre ettari di bosco da cui partire per sperimentare un tipo di relazione umana e di interazione economica che, almeno al suo interno, possa prescindere dalla competizione e in larga misura dal denaro, pur interagendo anche economicamente con l’esterno, e che possa rivelarsi come concretamente alternativo all’attuale contesto in cui viviamo.

Operiamo in e per un contesto rurale sostenibile e resiliente, che non arrechi danno all’ambiente e alle persone, che anzi diventi rigenerativo per noi e per la terra.

Auspicando la nascita di modelli simili e la loro riproducibilità, si può immaginare di allentare la pressione di un’economia di mercato che soffoca i nostri più profondi bisogni e depaupera di risorse il nostro pianeta.

Visionari forse, ma anche pragmatici, determinati e coraggiosi.

Per partire:
— tre ettari di bosco affacciati sul Lago di Garda
— 2000 metri di terreno terrazzato
— un rustico molto spartano o posti tenda per l’alloggio temporaneo ( 700 metri a piedi )
— la possibilità di cimentarsi in un proprio progetto con l’appoggio e l’aiuto del gruppo
— la possibilità di partecipare al progetto di un altro componente
— la pace e il recupero del giusto ritmo nel dedicarsi alle mansioni quotidiane
— la libertà di partecipare saltuariamente in base al proprio tempo

Nessun vincolo, salvo il rispetto della terra e delle persone, secondo i principi che insieme stabiliremo ( La Costituzione )

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